BELLA FIGURA

BELLA FIGURA

“Un uomo e una donna, nel parcheggio di un ristorante fuori città. Lei, Andrea, madre single e impiegata in una farmacia, è ancora in macchina. Il suo amante, Boris, un piccolo imprenditore di verande, sta cercando di convincerla ad uscire, malgrado il passo falso che ha appena commesso: farsi scappare che quel ristorante gli è stato consigliato da sua moglie... Bella Figura esplora la notte che segue a quell’errore fatale. Poco dopo, entra in scena una seconda coppia: Eric e Francoise, insieme a Yvonne, la madre di Eric. In breve, emerge che sono legati alla prima coppia da un segreto imbarazzante. La pièce si svolge quasi interamente all’aperto, mentre il giorno volge al termine. Nelle mie opere non racconto mai vere e proprie storie, dunque non dovrebbe sorprendere se lo stesso accade anche qui. A meno che non si consideri l'incerta e ondeggiante trama della vita, di per se stessa, una storia.”       
Yasmina Reza

Come i lavori precedenti di Yasmina Reza, anche Bella figura può essere considerata una “tragedia divertente”, secondo l'appropriata definizione che ne ha dato il regista inglese Matthew Warchus. Anche in questo suo ultimo testo, le contraddizioni e le nevrosi dei personaggi sono spinte all’eccesso, e si ribaltano a volte nel loro contrario, creando effetti capaci di provocare al contempo un disagio sottile e risate clamorose. Reza padroneggia in modo impareggiabile l’oscillare di tono della sua scrittura, e in particolare la sua cifra più originale, l’humor paradossale, quello che l’ha fatto amare da registi e scrittori come Milan Kundera e Roman Polanski.  Bella Figura è stato scritto per il regista Thomas Osthermeier e la compagnia del teatro Schaubühne di Berlino, e ha riscosso, sia in Germania, sia in Francia - dove l’ha messo in scena la stessa Reza per l’interpretazione di Emmanuelle Devos - un grande successo di pubblica e di critica.  

Yasmina Reza
Nata a Parigi, da padre iraniano e madre ungherese, Yasmina Reza, nel corso di una lunga carriera costellata di successi e premi, è stata attrice, drammaturga, sceneggiatrice, scrittrice di romanzi, regista di cinema. Le sue pièce teatrali, a cominciare da Conversation d’apres l’enterrement, Art (1994), sino a Le dieu du carnage, sono state rappresentate con successo nei teatri di tutto il mondo. Come sceneggiatrice ha lavorato con Roman Polansky al film Carnage, tratto da una sua pièce.

Roberto Andò
Scrittore e regista tra i più apprezzati del nostro panorama artistico, Andò ha alternato regie teatrali, cinematografiche e d’opera, riscuotendo costanti riconoscimenti di critica e di pubblico. In teatro ha affrontato testi di Genet, Pinter, Ben Jelloun, Ortese, Calvino, Canetti, Weiss, Zanzotto, Erba, per citarne solo alcuni. Nei palcoscenici della lirica ha messo in scena, tra le altre, opere di Mozart, Ravel, Wagner, Debussy, Rossini, Bartòk, Puccini, Betta, Pennisi, Berio. Molti i premi raccolti nel corso della sua carriera, dal primo lungometraggio, Il manoscritto del principe, al più recente, Le Confessioni, sino alla vittoria al Premio Campiello Opera Prima col suo romanzo Il trono vuoto (Bompiani), da cui egli stesso ha tratto il film, pluripremiato, Viva la libertà, interpretato da Toni Servillo.

Il ruolo di Francoise sarà interpretato da Anna Ferzetti dal 9 al 17 gennaio e da Lucia Mascino dal 18 al 27 gennaio

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Presentato da Compagnia Gli Ipocriti Melina Balsamo diretta da Roberto Andò
Con Anna Foglietta, Paolo Calabresi, Anna Ferzetti/Lucia Mascino, David Sebasti
E con Simona Marchini
Di Yasmina Reza
scena e luci Gianni Carluccio
costumi Gemma Mascagni
Regia Robeto Andò
Orari spettacolo Dal martedì al sabato ore 21:00 - domenica ore 17:00 - sabato 12 gennaio doppia replica ore 16:30 e ore 21:00

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