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MOLIÈRE – L’ARTE DELLA BEFFA

Dal 31 marzo al 11 aprile 2027

ALESSIO BONI in
MOLIÈRE
l’arte della beffa

testo di FRANCESCO NICCOLINI

liberamente ispirato a “La vita del signor de Molière” di Michail Bulgakov
drammaturgia di ROBERTO ALDORASI, ALESSIO BONI, FRANCESCO NICCOLINI, MARCELLO PRAYER

cast in via di definizione
regia ROBERTO ALDORASI, ALESSIO BONI, MARCELLO PRAYER

Produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo in coproduzione con Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Era destinato a diventare un tappezziere come suo padre, ma suo nonno lo portava a vedere gli spettacoli di strada dei comici italiani e lui, appena fu grande abbastanza, si diede al teatro.
La sua prima compagnia fu un tale disastro che gli costò la prigione per debiti.
Suo padre lo tirò fuori dal carcere e lui partì insieme ad un teatro viaggiante. Per quindici anni se ne andò in giro per la Francia e, oltre che attore divenne anche autore, prima di pessime tragedie, poi di farse così geniali e divertenti da riportarlo a Parigi a recitare per Luigi XIV, il Re Sole.
Da quel momento fu l’uomo di teatro più amato dal Re e dal pubblico parigino, ma anche il più odiato da tutti gli altri: attori invidiosi, cortigiani arrivisti, accademici bigotti, medici affaristi, ipocriti uomini di fede, mercanti disonesti, mariti traditi, donne sempre troppo alla moda, intellettuali salottieri e tanti altri gli giurarono vendetta perché lui li copriva di ridicolo in scena e castigava, con loro, l’infinita gamma dei vizi umani.
Qualcuno ha scritto che il suo teatro trasformò gli artigiani e i bottegai parigini nel popolo che, un secolo dopo, fece la prima grande rivoluzione d’Europa, la Rivoluzione Francese.
Di sicuro rivoluzionò il teatro. Commedia dopo commedia i suoi personaggi diventarono veri: non più maschere, ma donne e uomini vivi. La scena diventò specchio deformante e sincero della realtà, luogo privilegiato di sguardi impietosi dove è permesso ridere di tutto, anche delle ferite dolorose che l’era moderna apriva nelle coscienze.
La sua irriverente follia creativa bussava alle porte del tragico, lo scandalo e i pettegolezzi intorno ai suoi lavori ed alla sua vita privata aumentavano, come il numero dei suoi anni.
I suoi nemici divennero troppi, la censura non gli dava pace, i gusti del re iniziarono a cambiare e le persone che più amava iniziarono a tradirlo, ma lui non smise di battersi come un leone per il suo teatro e la sua compagnia, scrivendo i suoi capolavori più celebri.
Se la sua vita sembra uscita da un romanzo, la sua morte non è da meno: morì in scena, dove aveva vissuto, fra le risate del pubblico e l’incredulità dei suoi attori.
Dopo il funerale segreto riservato agli attori che non abiuravano il loro mestiere, quando cent’anni dopo la nuova Francia repubblicana ne cercò la tomba per trasferirne il corpo in un mausoleo dedicato al genio più illustre della nazione, non riuscirono a trovarlo.
Ce n’è abbastanza per credere che sia solo un morto immaginario e che, vivo e modernissimo come il suo teatro, continui la sua tournée per i teatri di tutto il mondo.

Signore e signori, ecco a voi Molière!

Orari spettacolo
  • mercoledì 31 marzo ore 21:00
  • giovedì 1 aprile ore 19:30
  • venerdì 2 aprile ore 21:00
  • sabato 3 aprile ore 16:30
  • sabato 3 aprile ore 21:00
  • domenica 4 aprile ore 17:00
  • martedì 6 aprile ore 21:00
  • mercoledì 7 aprile ore 19:30
  • giovedì 8 aprile ore 21:00
  • venerdì 9 aprile ore 19:30
  • sabato 10 aprile ore 21:00
  • domenica 11 aprile ore 17:00
credit fotografico  Chieregato